Secondo!!
Ciaoo!!! Sono terminate le vacanze!!! Dovrei tornare a studiare ed è quello che farò oggi ma prima volevo aggiornare un po' questo sito o quantomeno scrivere qualcosa.
In questi giorni ho provato a scrivere ma ogni volta non ero soddisfatto e mi sentivo di non riuscire a scrivere su determinati argomenti in maniera approfondita quindi (per ora) ho lasciato perdere quegli argomenti.
Disclaimer!!! Prima di iniziare ci tengo a specificare che ovviamente avrei tantissimo da dire sulle varie persone ed anche gli eventi citati sono molto ridotti all'osso, il punto non è ovviamente quello di descrivere pienamente la mia amicizia con queste persone, su quello potrei scrivere molto altro, magari in futuro.
è da qualche giorno che cercavo di far funzionare ciò che stavo scrivendo ma come ho detto non mi piaceva assolutamente, avevo in mente di cambiare argomento ed ecco il lampo di genio!
Stamattina mentre guardavo i miei amici su discord mi sono imbattuto in una persona con la quale non parlo da oramai due anni, guardare il suo nickname mi ha particolarmente emozionato, ho rivangato anni e anni di ricordi in un secondo. In qualche modo ho sempre reputato questa persona mia grande amica anche se effettivamente non c'era una vera e propria intimità nel rapporto ma solo uno straparlare di ciò che si giocava o guardava, camminare e parlare parlare parlare, mi rendeva molto felice.
Vorrei dare più contesto, io sono una persona proveniente da un paesino di campagna dove le persone sono attratte ovviamente da 3 topic: calcio, sesso, motori.
è uno stereotipo ma è stato davvero così per me, nella mia adolescenza ero sempre infatti visto un po' come quello strano, si effettivamente per alcune cose lo ero ma per loro ero il triplo più strano di quello che io pensavo di essere cioè per le persone con la quale uscivo ero proprio uno svitato! Questo ovviamente perché eravamo e siamo persone completamente diverse. Ecco quindi in questo contesto dove mi dovevo adattare a queste persone quindi fare cose tipo ascoltarli mentre parlavano del fantacalcio o in generale delle partite (roba che mai mi è interessata), fare finta di nulla mentre toccavano il culo delle ragazze, guardare la partita sul maxischermo del bar, insomma facevano tante cose decisamente incompatibili con me, in un contesto del genere per puro caso trovo questa persona che chiameremo Marco.
Lui non usciva con il mio gruppo ma bensì con altre persone ma il paese era piccolo e capitava quindi che diversi gruppi si incrociassero per strada e si mettessero a parlare del più e del meno ed è proprio in una di queste situazioni che conosco Marco.
Con il tempo capitava sempre più spesso che i gruppi si incrociassero, entrambi eravamo abbastanza stanchi di stare con quelle persone, volevamo parlare tra di noi!! Mossi da questa idea quindi appena ci si beccava per strada casualmente, iniziammo ad isolarci dal gruppo e a parlare noi due da soli.
Era ovviamente molto piacevole per me, ero felice di parlargli del più e del meno, la cosa strana è che nonostante stessimo lì a parlare per ore e ore, per molti anni il nostro rapporto è stato molto casuale, nessuna telefonata, nessun messaggio, niente, ci si beccava a caso quelle volte che succedeva in giro per il paese, anche quando poi ci siamo scambiati i numeri di telefono, instagram, discord ecc ecc.. non ci siamo mai davvero organizzati per qualcosa, capitava che uno dei due scrivesse all'altro e poi dicesse cose tipo:"Oh domani hai da fare?" e poi si usciva.
Passano gli anni ed entrambi smettiamo di uscire con la gente del paese, da lì effettivamente gli incontri tra noi due diminuiscono finché, ammetto che io per qualche anno ero completamente preso da vari pensieri (ovviamente negativi), ricordo che lui cercò un po' di integrarmi nel suo gruppo di amici, in quel periodo però non ero proprio fatto per socializzare e quindi fu un fallimento totale... Poi lui c'è da dire che mi abbandonò molto a me stesso quel giorno perché beh era preso da una ragazza, i suoi amici poi parlavano di cose che NON mi riguardavano minimamente, quindi quell'uscita per me era stata un fallimento totale.
Un'altra volta poi mi aveva proposto di uscire, quella penso sia stata la più imbarazzante, mi aveva chiesto di uscire con lui e beh mi ha chiesto di fare il terzo incomodo, il punto è che per tutta la serata non so perché il mio cervello aveva automaticamente cancellato questa informazione, mi sentivo molto a mio agio quella sera! Così tanto che praticamente ho parlato solo io... Abbiamo iniziato a parlare di manga io e lui poi successivamente non so per quale motivo e non ricordo nemmeno di cosa io abbia parlato nello specifico, ho parlato di problemi d'amore... Lì per lì non percepivo alcun disagio, ci sono arrivato molto tardi al capire la situazione...
L'ultima uscita che abbiam fatto è stata 2 anni fa, lui a differenza mia è sempre stata una persona studiosa, infatti quella sera mi aveva parlato del fatto che si sarebbe trasferito per andare a studiare medicina mi pare, ovviamente quella serata era sì piacevole ma ovviamente almeno io ero molto malinconico e la cosa peggiore è che continuavo a pensare:"Wow, ho proprio sprecato un'amicizia", inoltre mentre parlavamo ogni tanto percepivo un po’ di imbarazzo o disagio, come se non avessimo davvero qualcosa da dirci. A fine serata ci diamo gli ultimi saluti, lui mi assicura che ogni tanto sarebbe tornato e io ovviamente gli rispondo:"Beh allora quando scendi chiamami pure, mi troverai sempre qui" e così finisce la nostra ultima uscita.
Ci sono tante questioni che vorrei affrontare su questa ultima uscita in particolare, tanti motivi da voler dare al perché io mi sentissi di aver buttato un rapporto, al perché mi sentivo a disagio, all'amarezza di una promessa non mantenuta, e vorrei iniziare proprio da quest'ultima cosa, la promessa.
Qui si apre un altro grandissimo discorso, ovvero che non è la prima volta che una persona a me molto cara parta, dalla famiglia alle amicizie è successo un po' di volte, tra partenze e gente che volutamente mi ignora ce ne sono tante... ma parlando di amicizie e di questo caso di partenze nello specifico, c'era questa persona con la quale mi vedevo ogni giorno, fissi a casa mia a giocare con la xbox dalle 16 alle 19, uscivamo, parlavamo, lo aiutavo quando aveva problemi, insomma era proprio una bella amicizia, questa persona la chiameremo Emilio.
Con Emilio quindi come ho detto avevo un bellissimo rapporto ma poi anche lì si arrivò al punto dove doveva partire, a me ovviamente dispiaceva tantissimo e anche lì insomma eravamo rimasti con il solito:"Quando scendi chiamami, sono qui!" ed ovviamente non è mai successo.
In questa situazione, così come la situazione di Marco, negli ultimi tempi dove parlavamo già iniziavo a sentire un distacco ma in questo caso era davvero lieve, forse perché ero un incosciente, non saprei però effettivamente a ripensarci adesso eravamo persone davvero tanto diverse ed infatti quando poi è tornato più e più volte in Italia in particolar modo nel mio paese, senza mai chiamarmi.
Il paese è molto piccolo e beh la mia casa è molto vicina alla sua vecchia casa per questo quando è tornato qui l'ho visto uscire con altre persone, non mi ha mai chiamato ed ovviamente nemmeno io l'ho fatto, avrei potuto farlo ma a vedere ciò pensai:"Beh... oramai è andata, non sono più così rilevante" e così sono andato avanti con la mia vita, ogni tanto ovviamente ripenso a queste persone, penso chissà come stanno, anche se probabilmente (con Emilio in particolare) non andrei d'accordo con loro, mi fa sempre piacere rivedere persone che per me sono state in qualche modo importanti, ovviamente non è necessariamente reciproco, è ovvio che non lo sia in questi due casi, chissà quante volte entrambi sono tornati qui senza chiamarmi, per entrambi probabilmente la nostra amicizia non era così importante e non mi lamento di ciò, nemmeno pretendo che loro lo pensano come me, anche se ovviamente un po' di amaro alla bocca ed un po' di curiosità nei loro confronti comunque la provo...
Purtroppo ho molto un problema con queste mie persone del passato, ho un'altra piccola storiella, questa con un legame meno profondo delle altre.
Paolo è una persona con la quale davvero non ho mai avuto nulla in comune, sinceramente nemmeno ricordo il come e il perché ci siamo avvicinati ma in un modo o nell'altro succede e come le altre due situazioni mi ritrovo a stare molto tempo solo con lui, mi parlava dei suoi problemi d'amore e basta, io ero molto propenso ad ascoltarlo, mi piaceva la nostra amicizia ma vabbè così come è arrivata... scompare.
Nonostante sia arrivata casualmente e altrettanto casualmente sia finita, io comunque ricordavo quella sensazione di benessere nel parlare e beh quindi decido di ri-contattarlo per parlargli di me, in quel periodo non è che stavo tanto bene... E beh lui mi liquida in tipo 1 ora nemmeno.
Io inizio a parlargli dei miei problemi, lui sembra ascoltarmi ma poi casualmente aveva da fare con il fratello e dopo quella giornata non ci siamo più incontrati per uscire ad oggi ci incrociamo ancora per il paese ma vabbè fingiamo di non conoscerci, nemmeno ci salutiamo.
Avrei tanti altri eventi di questo tipo con le persone delle mie zone, tutti eventi che come la storia di Paolo finiscono con il fingersi di non conoscersi, non ci si scambia nemmeno il saluto ma vabbè è inutile ricalcare il punto magari un'altra volta.
Arrivando al punto, la cosa che mi spiace di più di questo discorso è la "Promessa infranta", quel rivediamoci che però non si è mai avverato, quel:"Beh quando torni poi ci rimettiamo su cod a fare 1vs1", tutti questi buoni propositi di rivedersi ma che non si sono mai avverati, alla fine non era mica obbligatorio assecondare queste mie idee o almeno fingere di assecondarle, abbracciarsi prima del salutarsi, fingere che sia tutto ok e poi appena si parte sentirsi sollevati di essersi tolti un peso...
Ovviamente non so cosa passi nella testa di queste persone, probabilmente non mi hanno mai percepito come un peso, non so cosa pensino di me, cosa li ha portati a comportarsi in questo modo, posso provare a rasserenarmi dicendo:"Magari non ci hanno minimamente pensato" MA E' ANCOR PEGGIO DI AVERLO FATTO DI PROPOSITO! Ovviamente ci sono tante possibilità, tra tutte queste persone alla fine ci sono tante verità non dette, il punto è che tra tutte queste amicizie non c'è mai stata intimità (se non un minimo con Paolo), ciò mi reca tanto dispiacere perché come ho detto prima, mi sento di aver sprecato delle amicizie.
Ovviamente non ci si doveva forzare a vicenda a dirsi i propri segreti o altro, assolutamente no, ci sono tante amicizie che si basano unicamente sul divertimento e sono comunque buone amicizie, il punto in sè non è quindi tanto che debba obbligatoriamente esserci intimità in generale ma il punto è la partenza, l'addio, l'idea che ecco non si avranno più occasioni di quel tipo è un po' triste, ovviamente non è che sono morti quindi si può tornare a parlare prima o poi ma ovviamente rispetto agli anni passati dove si era amici, ovviamente tutti noi siamo cambiati radicalmente.
Questi pensieri diciamo mi si sono concretizzati ancora di più quando ho visto:"C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola, non voglio spoilerare il film, in grandi linee questo parla di questi 3 amici ex partigiani che hanno quindi vissuto un importante frangente della loro vita insieme, sono 3 persone profondamente diverse e che condividono tra di loro un interesse amoroso e tante altre avventure!!! Ovviamente non voglio trattare del film a 360 gradi ma parlare solo della macro tematica inerente al discorso, ovvero le amicizie, in questo film ci sono molte cose non dette tra di loro, persone diversissime che cercano di rapportarsi ma che non riescono mai a farlo davvero, delle amicizie così piene ma anche così vuote, così durature ma che in realtà hanno poco e niente in comune, persone che si per un periodo hanno vissuto una stessa attualità che ogni tanto si ritrovano a rivangare i vecchi tempi pensando di potersi ancora dire tanto, pensando di essere ancora in qualche modo profondamente legati, le scene finali dove si rivedono allo stesso locale dove si sono sempre incontrati, quando due dei tre si ritrovano in un parcheggio ed uno dei due finge di essere un parcheggiatore abusivo per non ammettere il proprio fallimento come persona... euhmggg ci sarebbe così tanto da dire su questo film ma vabbè ho già detto abbastanza e non voglio spoilerare, guardatelo per favore...
Tornando al discorso, ovviamente in parte rivedo tutte queste amicizie in ciò ed è triste.
Lo stupido pensiero quindi di aver buttato un'amicizia non dovrei tenerlo tanto in considerazione e di fatto è quello che faccio, come ho detto prima a queste amicizie ripenso solo ogni tanto e ovviamente arriva anche questo pensiero intrusivo ma alla fine facendo i conti con la realtà mi sento di star solo idealizzando quelle amicizie, se non ci siamo parlati, se non ci siamo beccati in tante occasioni è ovviamente a causa di entrambi, alla fine siamo stati tutti presi da altre amicizie e altre storie quindi è inutile darsi colpe e piangersi addosso su queste cose, tutti abbiamo scelto semplicemente ciò che abbiamo pensato fosse meglio per noi stessi e non c'è assolutamente nulla di male in ciò. Quei rapporti per quanto non siano stati profondi, non siano stati pieni sono comunque stati belli ed è questo a contare più di tutto, la bellezza di quei pochi e piccoli momenti, ovviamente è anche questo a portare i rimpianti ma allo stesso tempo il punto è che se sono state così belle è anche grazie al fatto che ci si è visti per poco tempo.
Quindi ecco non mi do davvero colpa per aver buttato amicizie o altro figuriamoci, ciò di cui mi do davvero la colpa e del profondo disagio che davo spesso a vedere con queste persone.
Io ero una persona molto timida... facilmente andavo in tilt se finivo fuori dalla mia zona di comfort e no non mi sapevo comportare con chi non conoscevo, quando mi ritrovavo in situazioni a me non comode c'era solo silenzio da parte mia o peggio mi mettevo a messaggiare con qualche mio amico per cercare in tutti i modi di fare qualcosa. Ovviamente le persone non sono stupide e capiscono in parte questi comportamenti, ovviamente non sanno la causa del disagio ma sentono che c'è e non hanno ovviamente coraggio di chiederlo ed ecco è questo mio silenzio a dispiacermi tanto.
Ad oggi ho lavorato molto su questo mio lato e non dico che non mi faccio problemi però cerco sempre di essere attivo o di parlare con sconosciuti del più e del meno, queste esperienze passate mi hanno aiutato a lavorare su questa cosa, ciò che un po' mi spiace come ho detto prima è che però a queste persone non voglio davvero e non potrò mai mostrare ciò di me, il legame è ormai andato, ovviamente se ci si ritrova o se avessi voglia con qualcuno di loro tipo Marco potrei tornare a parlare ogni tanto o uscirci, dovrei essere io per l'ennesima volta a rincorrerlo ma a quale scopo? Parlarci un po' ok si ma effettivamente ecco il punto è che di ricucire i legami con loro non è che mi interessi così tanto anche perché non nascerà mai nulla di profondo, saranno amicizie dove dovrò essere sempre io ogni tanto a dover chiedere:"Hey usciamo!" non ho voglia di mettermi ad inseguire persone e alla fine non mi interessa così tanto parlarci.
Di fatto con tutte e tre queste storie finisce sempre con una percezione di lontananza, Marco, Emilio, Paolo, con tutti e tre in qualche modo c’è un disagio e forse ecco il punto della questione è che probabilmente erano finite le cose da dirsi, o meglio da dire c’è sempre da dire il punto è che non si vuole più ascoltare, la partenza è stato solo un modo per rendere più netta o anzi lasciare delle porte aperte a queste separazioni, avere una causa maggiore per smettere di parlare (almeno in due casi su tre). Ovviamente non è che siano partiti per non parlarmi o altro, ciò che dico è che probabilmente anche senza alcuna partenza non mi avrebbero comunque parlato più e di ciò non ne faccio colpe o altro, ci sono tantissimi rapporti che iniziano e finiscono, è normale, sarebbe strano portarsi tutti gli amici fino alla tomba, il fatto è che però con la partenza resta molto quel:”Ma non fosse partito ad oggi parlerei con lui?” o discorsi di questo tipo, ovviamente la risposta è no ma ogni tanto comunque capita di ripensarci.
Il punto del discorso quindi è che ecco mi sento molto soddisfatto di me stesso, mi sento di essere riuscito dopo tanti anni ad uscire dalla mia bolla, per anni ho avuto molte difficoltà a parlare con sconosciuti ma anche con persone che reputavo a me vicine, non parlavo quasi mai di me mentre oggi invece mi sento molto tranquillo a parlare di ciò che mi riguarda. Queste piccole amicizie sono state importanti e mi sentivo ancora un forte legame verso queste persone restandoci ovviamente male essendo che non potevamo parlare, essendo che magari loro non nutrivano tutto questo desiderio di parlarmi come l'ho nutrito io ed ecco sono fiero di poter dire (almeno per ora) che queste amicizie passate non mi pesano più e che finalmente sono riuscito ad andare avanti!
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